Ottobre 2016

Classe 1984, ma soprattutto classe da vendere al pianoforte: Orazio Sciortino, pianista e compositore italiano, è il nuovo protagonista del progetto “Krug & Music”, ed è anche il primo musicista al mondo ad aver composto un brano musicale unicamente per Krug Grande Cuvée, “Lives through a glass”, presentato in anteprima al Krug Festival Milan.

L’affinità tra la Maison Krug e la musica si consolida nota dopo nota, calice dopo calice. Dal 2014 il progetto “Krug & Music” ha portato molti giovani talenti della musica di tutto il mondo a Reims, per scoprire la storia e gli Champagne Krug, e selezionare una playlist d’autore dedicata agli abbinamenti musicali perfetti per ogni Cuvée. Il piacere dello Champagne si fonde così con il piacere della musica, amplificando le emozioni provenienti da stimoli sensoriali armoniosi e straordinari, come gli Champagne della Maison fondata da Joseph Krug nel 1843, che attraverso sei generazioni ha perseguito il sogno di realizzare vini iconici, emblema della massima espressione del piacere. In questo contesto di grande savoir-faire artigianale ed artistico, si colloca l’incontro fortemente voluto dalla Maison Krug con il pianista e compositore Orazio Sciortino. Definito il miglior talento pianistico italiano, il giovanissimo Orazio Sciortino ha composto in esclusiva per Krug “Lives through a glass”, un brano musicale dedicato a Krug Grande Cuvée ed incluso nel suo nuovo album Self Portrait (Edizioni Sony Classica) e disponibile sull’App Krug. Con lui si realizza il sogno della Maison Krug di avere un musicista che componesse per la prima volta un brano interamente dedicato a Krug. Siciliano di origine e milanese di adozione, Orazio Sciortino si è esibito in ambiti di rilievo internazionale sia da solista che con prestigiose orchestre, coniugando un’innata istintività espressiva ed interpretativa con una ricerca meticolosa e un profondo studio dei classici e della loro storia, componendo un eclettico background da cui, attraverso precisione tecnica e grande talento, estrae energia comunicativa musicale dalla straordinaria unicità. Lo scorso 4 ottobre, in occasione del Krug Festival Milan e in presenza di un Olivier Krug particolarmente emozionato, Orazio Sciortino ha accompagnato la degustazione degli Champagne della Maison Krug in abbinamento ai piatti dello chef Leonardo Vescera, tra i calorosi applausi di un pubblico rapito dal connubio coinvolgente di pianoforte e Krug Grande Cuvée 163ème Édition.

La nuova Édition di Krug Grande Cuvée realizza ancora una volta il sogno del fondatore Joseph Krug, e l’esclusivo coffret contenente 3 Éditions moltiplica il piacere dando una meravigliosa prova di evoluzione: un’esperienza che sorprenderà i sensi anche dei Krug Lovers più esigenti.

Una nuova Krug Grande Cuvée: è la 163ème Édition ed è appena stata presentata in anteprima alla stampa in occasione di una cena milanese dedicata all’uovo, l’ingrediente Krug dell’anno, interpretato dallo chef Leonardo Vescera. Krug Grande Cuvée 163ème Édition è basata sulla vendemmia 2007 e la Maison ne rivela i dettagli attraverso la Krug App con il suo ID #115003: 183 vini da 12 differenti annate, che arrivano fino alla 1990, e dégorgement nell’inverno 2014/2015. Ogni bicchiere di Krug Grande Cuvée è frutto di numerosi anni di eccellenza artigianale e pazienza, ma l'arte di assemblare innumerevoli annate conferisce a Krug Grande Cuvée la sua inconfondibile complessità, personalità ed eleganza. La perfetta armonia che la caratterizza e la lunga maturazione sui lieviti, rende Krug Grande Cuvée uno Champagne capace di evolversi nel tempo, mostrando inedite sfumature e appagando anche i palati più esigenti. Per questo la Maison Krug ha dedicato ai suoi Krug Lovers un coffret molto speciale: “Trois Éditions – Serie 2” con tre differenti Recréation, la 160ème (basata sulla vendemmia 2004), 161ème (basata sulla vendemmia 2005) e la 162ème (basata sulla vendemmia 2006). Quando Joseph Krug diede forma alla sua idea di Champagne, creò una Cuvée capace di regalare il massimo piacere ad ogni Édition, superando il concetto di annata legato all’andamento di ogni singola vendemmia. Dal 1844 il sogno di Joseph Krug si realizza con ogni Édition di Krug Grande Cuvée, perché ogni Recréation nasce dall’ispirazione del fondatore della Maison. 

La vendemmia 2016 sarà ricordata alla Maison Krug per essere una delle più lunghe, iniziata l’11 di settembre e conclusasi il 3 ottobre, con tre settimane intensive per portare solo il meglio dell’annata in cantina. Olivier Krug ha raccontato giorno dopo giorno sui social i momenti salienti della “Vendage chez Krug 2016”.

Olivier Krug, sesta generazione della famiglia Krug, e Direttore della Maison, vive con grande intensità il momento della vendemmia. E’ il periodo dell’anno in cui lui e lo Chef de Caves Eric Lebel devono prendere le decisioni più importanti, quelle che portano a scegliere l’esatto istante della raccolta nelle singole parcelle di vigna che andranno a creare l’alchimia perfetta di Krug Grande Cuvée e dei millesimati Krug, e anche ovviamente nei leggendari Clos du Mesnil e Clos d’Ambonnay. E ora che tutte le uve sono state selezionate maniacalmente e pressate, e che i vini sono a riposare nelle pièces in cantina, non resta che attendere la primavera per la nascita degli champagnes figli dell’annata 2016. 

Gli hanno chiesto di descrivere la sua filosofia gastronomica e lui ha risposto “... goditi lo spettacolo!”. E’ Michael O’Hare, ovvero “The Man Behind The Curtain” a Leeds in Inghilterra, una Krug Ambassade con stella Michelin, decisamente fuori dagli schemi.

Nel settembre scorso l’evento Krug Island – un incredibile happening di rock e Champagne Krug su un’isola al largo della costa Inglese raccontato “live” sui social media da Olivier Krug - ha avuto un vero e proprio boom mediatico. Ma non tutti sanno che la regia dell’evento oltre ad avere la direzione artistica della leggenda musicale Mick Jones dei Clash ha avuto dietro le quinte (è proprio il caso di dirlo) la salda mano di “The Man Behind The Curtain”. Per lo chef Michael O’Hare, che crea le sue ricette basandosi sull’interpretazione innovativa di materie prime apparentemente semplici eppure straordinarie, la musica è un ingrediente intenso che accompagna il processo creativo in cucina. Il suo ristorante a Leeds nel nord dell’Inghilterra, è una Krug Ambassade dove la pienezza e la profondità dei sapori che caratterizzano gli Champagne della Maison Krug trovano un abbinamento a piatti in cui l’interazione degli elementi ha un che di alchemico. Michael O’Hare ha interpretato il tema dell’anno “Krug & Egg” con un abbinamento sorprendente: l’uovo bianco Arlington affumicato con carne di maiale iberico e un seasoning di acqua di ostriche, acciughe Boquerón e Sherry. Indubbiamente il suo stile consapevolmente eccentrico gli ha fatto più che meritare il titolo di “maverick chef of the moment”, e il suo ristorante è decisamente una Krug Ambassade di cui sentiremo parlare ancora.