Ottobre 2015

Uno straordinario vigneto di Pinot Noir custodito da mura, l’individualità espressiva di uno Champagne creato per dare grandi emozioni, un’annata capace di rivelare profondità ed equilibrio. Tutto questo, ma forse molto di più è Clos d’Ambonnay 2000, lo stile Krug declinato in un leggendario Champagne.

Il villaggio Grand Cru di Ambonnay è rinomato nella Champagne per l’eccezionale espressività delle uve Pinot Noir, tanto che le vigne della Montagne de Reims sono state la principale fonte di approvvigionamento per Krug fin dalle sue origini per la creazione dei suoi Champagne. Dopo l’omaggio all’eleganza e alla raffinatezza dello Chardonnay della Côte des Blancs, con Krug Clos du Mesnil dal sorprendente appezzamento racchiuso da mura nel villaggio Grand Cru di Mesnil-sur-Oger, Rémi ed Henri Krug hanno deciso di celebrare anche la più pura espressione del terroir di Ambonnay attraverso il Pinot Nero così caro alla Maison. La loro ricerca è durata sette anni, prima di trovare nel 1991 il Clos d'Ambonnay, un giardino recintato nel 1766 di appena 0,68 ettari situato ai margini del villaggio, sul versante sud-orientale della Montagne de Reims. La prima e rarissima annata prodotta di Krug Clos d'Ambonnay fu il 1995 ma solo nel 2007 la Maison rivelò al pubblico la sua esistenza. La Maison Krug ha appena presentato l’ultima annata prodotta in questo magico vigneto, Krug Clos d'Ambonnay 2000 espressione autentica di un millesimo magnifico dal grande potenziale. Eric Lebel ha descritto così l’annata: “Mi ricordo la vendemmia del 2000 al Clos d'Ambonnay come particolarmente generosa, con uve Pinot Noir belle e sane. Tutti gli elementi erano lì, equilibrati e con la giusta intensità, prevedendo un eccezionale Krug Clos d'Ambonnay con la giusta dose di concentrazione e precisione. Quella del 2000 fu una vendemmia di superba qualità nonostante l’annata di contrasti: un anno caldo, carico di pioggia e temporali. Nel Clos d'Ambonnay la vendemmia ebbe inizio il 29 settembre: il raccolto si rivelò sorprendentemente abbondante, grazie a uve di Pinot Noir incredibilmente ricche.” Nessuna esitazione quindi nel momento della decisione di creare Krug Clos d'Ambonnay 2000: fin dalle prime degustazioni, infatti, era evidente che il raccolto del 2000 era riuscito a esprimere con grazia e fermezza tutto il potenziale custodito all'interno di questo straordinario vigneto. Uno Champagne pregiato e raro, dalla grazia suprema, che lascia un'impronta indelebile per l’unicità della sua armonia e la sua grande intensità espressiva.

Viaggiare nel tempo è sempre stata un’ambizione dell’uomo, trasferita dai tempi dei poeti nei racconti epici e protagonista ancora oggi di molti film di fantascienza. Alla Maison Krug per viaggiare nel tempo non serve salire a bordo di ingegnose macchine, basta avere un calice. La strada nel tempo la segnano gli Champagne. 

L’unicità dello Champagne è fondata nell’essere suprema espressione dell’arte dell’Assemblage, un savoir-faire che alla Maison Krug culmina con il capolavoro sinfonico di Krug Grande Cuvée, la ricreazione dello stile voluto da Joseph Krug attraverso la tridimensionale unione di vitigni, annate e terroirs. Accanto a questa creazione, nelle annate che manifestano tratti qualitativi e personalità peculiare, alla Maison di Reims nascono gli Champagne Krug Vintage, emblema di una specifica annata pur nel rispetto dello stile Krug. Ogni Champagne Krug Vintage è realizzato per essere diverso, perché ciascuna annata rivela i tratti caratteriali di una singola vendemmia, e ogni vendemmia ha la sua storia speciale da raccontare. Per la gioia dei Krug Lovers di tutto il mondo, la Maison Krug ha deciso di regalare al suo pubblico di appassionati un viaggio nel tempo, attraverso un’edizione limitata che ha per protagonista annate precedenti di Krug Vintage. L’eccezionalità di questa occasione non sta solo nella rarità della serie di annate proposta, ma nel fatto che le bottiglie siano state conservate fino ad oggi nelle ideali condizioni delle cantine della Maison, dove il tempo sagoma gli Champagne in ricchezza e profondità. Per chi conosce il valore dell’attesa e ama scoprire la complessità nell’evoluzione di uno Champagne straordinario, la serie di Krug Vintage con le annate 1998, 1996 e 1988 sarà un viaggio nel tempo indimenticabile.  

Un pianista eclettico dalle sonorità avvincenti, un'arpista pioniera dalla sensibilità profonda, uno chef stellato talentuoso che ha fatto del “Contemporary classic” la sua ispirazione, insieme agli Champagne della Maison Krug per una serata dall’atmosfera irripetibile.

 

Il termine sinfonia (dal greco συμφωνία symphōnía, composto da σύν "con, insieme", e φωνή "suono") ha avuto vari significati nella storia della musica, ma certamente il senso della parola deriva dall'uso tardo settecentesco del classicismo viennese per indicare un ampio brano composto di più movimenti, pensato per essere eseguito da una orchestra. Come in una sinfonia, nell’ambientazione industriale della Fonderia Napoleonica Eugenia di Milano, impreziosita da un allestimento nei colori dell’oro e del dark cherry Krug, il 22 settembre scorso si sono fusi più elementi per una performance straordinaria. L’evento è stato chiamato “Krug Symphony nr. 2”, un’ode ai sensi e all’originalità, per una esperienza assolutamente unica di degustazione. Il “pianista della felicità” Jacky Terrasson, con la sua espressività gioiosa nell’accarezzare i tasti del pianoforte, ha contagiato il pubblico affiancato dall’arpista crossover Cecilia Chailly, in una performance dall’atmosfera vitale. La loro energia carica di passione ha accompagnato il menu pensato dallo chef Enrico Bartolini, che ha sviluppato il tema dell’anno di Krug “I say Potato, you say Potato”. I tre ambasciatori della serata hanno saputo creare una perfetta armonia e assonanza di emozioni per esaltare gli Champagne della Maison. La sequenza di degustazione è stata un gioco di emozioni, a cominciare da Krug Grande Cuvée Recreation 2007 (ID 314057) che ha accompagnato l’aperitivo, per proseguire a tavola con il solista d’eccezione Krug 2003 (ID 414070) abbinato al piatto iconico dello chef Enrico Bartolini, “Patata soffice, uovo e uova”. In successione il tocco coinvolgente di Krug Rosé (ID 413070) e la sorprendente Krug Grande Cuvée Recreation 2003 (ID 313052), la Grande Cuvée prodotta in occasione dell’annata 2003, che ha chiuso il percorso segnando l’unicità dello stile Krug. Abbinamenti non solo tra piatti gourmand e Champagne quindi, ma anche un ensemble appagante con l’atmosfera creata dalla musica, per una serata appassionante e travolgente.

Alla Maison Krug si è conclusa una meravigliosa vendemmia. E’ Olivier Krug ad annunciarlo già dal 6 settembre su Twitter, con un’espressione che non lascia alcun dubbio: “So far. Exciting!” e a confermarlo pochi giorni fa. Annunciata come promettente il 31 agosto, la vendemmia 2015 è iniziata a Clos du Mesnil il 3 settembre con una splendida giornata di sole e ha visto protagonista per ultimo il leggendario Clos d’Ambonnay con le sue straordinarie uve Pinot Noir. E ora, non resta che attendere una decina d’anni... la pazienza alla Maison Krug è certamente una grande virtù. 

Enrico Bartolini, toscano della provincia di Pistoia, classe 1979, chef del ristorante che porta il suo nome al Devero Hotel nella Brianza milanese, ha ottenuto a soli 29 anni la sua prima Stella Michelin e a 33 la seconda. Nel suo percorso di formazione all’estero si è distinto nelle cucine di Parigi e Londra, mentre in Italia è cresciuto professionalmente sotto l’ala di Massimiliano Alajmo, per poi prendere in gestione il ristorante Le Robinie nell’Oltrepo Pavese. Con la sua mano salda, capace di forgiare con maestria materie prime ed ingredienti, ha definito il suo stile “Contemporary Classic”, una cucina solida che attraverso la tecnica sa andare oltre le consuetudini. Enrico ha presentato il suo piatto “Patata soffice, uovo e uova” in abbinamento a Krug 2003 (ID 414070), in occasione della serata “Krug Symphony nr. 2”, e si è raccontato e manifestando il suo amore per lo Champagne della Maison Krug. 

Chef Alessandro Lanzani

Ambassade Lanzani Bottega & Bistrot

 

Ingredienti 

300 gr baccalà

150 gr pomodori pelati

100 gr panna fresca

10 gr menta fresca

100 gr olio extra vergine di oliva

100 gr pomodori confit

30 gr crescioni misti

200 gr patate a buccia grossa

50 gr farina 00

20 gr fecola di patate

1 tuorlo d'uovo

2 kg sale grosso

 

Procedimento

Cuocere le patate sotto sale per 2 ore a 180°. Pelarle, setacciarle e farle raffreddare. Unire farina, fecola di patate e tuorlo alle patate e preparare i gnocchi. Cuocere i gnocchi in pentola antiaderente con un filo di olio extra vergine di oliva.

Per la crema : stufare il baccalà con panna e pomodori. In una fondina disporre sul fondo la crema di baccalà, adagiare i gnocchi, decorare il piatto con pomodori e crescioni

09/11/2015: Krug Experience Dinner @ Ferro Wine
Borgo Padova, 101/A - Castelfranco Veneto (Treviso)
Per informazioni contattare 0423 494314

13/11/2015: Krug Ambassade Dinner @ M1.lle Storie e Sapori
Viale Papa Giovanni XXIII, 18 - Bergamo
Per informazioni contattare 035 422 0121

18/11/2015: Krug Ambassade Dinner @ Hotel Ristorante Giordano
Via Leopardi, 1 - Cavernago (Bergamo) 
Per informazioni contattare 035 840266

19/11/2015: Krug Ambassade Dinner @ Lanzani Bottega & Bistrot
Via Albertano da Brescia, 41 Brescia
Per informazioni contattare 030 313471