Maggio 2015

Quando gli stimoli sensoriali si moltiplicano, il piacere dato dall’assaggio di uno Champagne Krug può essere ancora più sublime. Krug sceglie la musica per coinvolgere ancor più intensamente le percezioni nell’esperienza di degustazione, e ha affidato la selezione di una speciale playlist all’eclettica arpista Cecilia Chailly.

Se la musica è elevazione artistica dei sentimenti profondi del compositore, e riprende vita ogni volta che un musicista la interpreta, lo Champagne Krug è costante sublimazione dell’idea del suo fondatore Joseph, ricreata con un savoir faire unico attraverso ciascuna vendemmia. La massima espressione dello Champagne secondo la filosofia della Maison Krug è il risultato attento dell’espressione sinfonica di annate, terroirs e vitigni, il cui archetipo è Krug Grande Cuvée. L’armonia è data dall’equilibrio dei singoli elementi che si combinano per generare una maestosa complessità che è molto più della somma delle singole voci. In questo il legame tra la musica e Krug è evidente, come anche nell’atto creativo del compositore che interpreta toni e semitoni per suscitare emozioni allo stesso modo in cui lo Chef de Caves usa numerosi vini per creare l’assemblaggio perfetto. Attraverso la musica l’esperienza di degustazione si amplifica trasportando la mente su nuove frontiere di piacere, ed è per questo che Krug ha scelto alcuni grandi musicisti, per creare un percorso sonoro capace di guidare nell’assaggio dei propri Champagne. Cecilia Chailly non è solo una musicista di straordinaria bravura, ma è anche una donna dalla sensibilità straordinaria capace di mettersi in connessione con una spiritualità superiore e di coinvolgere il suo pubblico in un ascolto intenso che va oltre il riverbero delle corde della sua arpa. Il 5 marzo scorso è stata presentata a Milano la selezione dei brani musicali suggeriti da Cecilia per la Playlist di degustazione delle Cuvée Krug, con una performance dall’alchimia quasi surreale, dove il tintinnio dei calici pareva quasi in assonanza con le note dell’arpa. Per ricreare quell’atmosfera magica in una sera di primavera, non vi resta che scegliere la vostra cuvée Krug preferita e ascoltare attraverso l’App Krug i brani che Cecilia Chailly ha eletto come colonna sonora. Sorseggiate e lasciatevi sorprendere.

Due giornate per aprire la mente, il palato e il cuore al mondo Krug, attraverso la degustazione degli Champagne della Maison e l'incontro con Olivier Krug, sesta generazione della famiglia. Tutto questo e molto altro è stato Krug Celebration a Berlino, un evento straordinario per celebrare la 170esima ricreazione di Krug Grande Cuvée.

 

Sin dal lontano Medioevo, si celebrava il momento del raccolto o la conclusione di una grande opera, perché la celebrazione è il ringraziamento per il conseguimento di un grande risultato, un momento di gioia collettiva e di condivisione del proprio traguardo. Il traguardo più importante di ogni anno alla Maison Krug, è la ricreazione dello Champagne Krug Grande Cuvée, l’emblema dell’idea di piacere assoluto secondo il suo fondatore Joseph Krug. Dal 1843 il sogno di Joseph Krug diviene ogni anno realtà, superando il concetto di vintage e la variabilità dell’annata per offrire la massima espressione dello Champagne in un unico calice. Un lavoro complesso che lo Chef de Caves Eric Lebel conduce insieme al suo team e ad Olivier Krug, con un impegno intenso che prevede l’assaggio di circa 250 vini dell’annata e di altri 150 vins de reserve e oltre 5000 note di degustazione. Il risultato è Krug Grande Cuvée, uno Champagne frutto dell’unione di oltre 120 vini di più di 10 annate differenti, alcuni dei quali superano i 15 anni di età.  La scelta di Berlino per la Krug Celebration è stata fortmente legata a ciò che questa città rappresenta: grande bellezza avvolta senza lo sfarzo ostentato, una combinazione di culture e mondi, una grande sensibilità artistica e un forte legame con la musica. Tutto questo fa di Berlino una città elettrizzante per un evento che ha visto anche i due neuroscienziati Charles Spence and Janice Wang dell’Oxford University’s Crossmodal Research Laboratory sperimentare le sensazioni generate dal gusto nel nostro cervello. Il momento centrale della Krug Celebration è stata una cena musicale in tre parti, con i piatti ideati dall’audace Chef Tim Raue e gli abbinamenti musicali creati dal pianista jazz Jacky Terrasson, per esplorare nuove frontiere dell'esperienza di Krug. Un ensemble unico di Krug Lovers che ha davo vita ad un evento incredibilmente coinvolgente ed irripetibile. 

Dalle “Cucine da incubo” al lusso gourmand di Palazzina G, Anonino Cannavacciuolo si sposta per una notte a Venezia dal suo regno della Krug Ambassade Villa Crespi per realizzare una cena dove il protagonista è il piacere… ma #senzasensidicolpa.

Il fil rouge delle cene proposte in uno dei locali più esclusivi della laguna, il ristorante di Palazzina G nel cuore dell’affascinante città di Venezia, è il piacere, in tutte le sue molteplici espressioni gourmand. Lo Champagne della Maison Krug è protagonista insieme a grandi chef dello scenario italiano, e le cucine di Palazzina G hanno appena ospitato l’eclettico e mediatico chef Antonino Cannavacciulo per una serata indimenticabile.  “Senza sensi di colpa” è il tema di un ciclo di appuntamenti che svestono gli chef dalla loro aura più rigorosa, per coinvolgerli in un gioco di ruoli, condividendo con i loro ospiti aneddoti e segreti della loro arte. Una cena che si trasforma quasi in un momento catartico, perché invita ciascuno a liberarsi dei propri sensi di colpa per i peccati di gola e ad abbandonarsi ai piaceri del palato, scoprendo sapori e texture nelle ricette dello chef e assaporando la generosità cangiante e profonda di un calice di Champagne Krug. E se c’è chi dice che il senso di colpa è frutto di un peccato mal riuscito, a Palazzina G l’unico senso di colpa concesso sarà quello per non aver chiesto un altro calice di Krug Grande Cuvée.

Il periodo della Krug Celebration ha visto molto impegnato in viaggi ed eventi Olivier Krug, sesta generazione della famiglia Krug e ambasciatore della Maison nel mondo. Dal suo canale Instagram personale abbiamo scelto due scatti che raccontano il primo pranzo nel “suo giardino preferito”, ovvero sotto gli alberi che costeggiano la celebre vigna di Clos du Mesnil. In una splendida giornata di sole Olivier Krug ha avuto l’occasione di raccontare ai suoi ospiti internazionali le curiose vicende che hanno portato alla nascita del leggendario Champagne Krug Clos du Mesnil. Dopo un brindisi con la più recente annata 2003, Olivier Krug ha stappato il vintage 1985, il primo Clos du Mesnil prodotto alla Maison: non ci sarebbe stato modo migliore di celebrare l’arrivo della primavera e dei primi germogli sulle viti dello straordinario vigneto.

Chef Massimo Spigaroli

Ambassade Antica Corte Pallavicina

Ingredienti

  • 500 gr di patate a pasta gialla
  • 200 gr di panna
  • 100 gr di latte intero
  • tartufo nero di Golena
  • sale e pepe quanto basta
  • caviale
  • cerfoglio
  • olio Extra Vergine di Oliva

Procedimento

  • Lessare le patate in acqua salata, dopo averle schiacciate, unire con la panna e il latte. Salare e pepare.
  • Inserire il composto nel sifone con due cariche di gas.
  • Preparare un letto di tartufo nero a scaglie e sifonare il composto di patate.
  • Guarnire con caviale, cerfoglio e gocce di olio Extra Vergine di Oliva.