Luglio 2013

The Krug Lovers Letter

Maggio è stato un mese molto intenso per Krug in Italia. Molti amanti di questo sublime Champagne hanno infatti avuto l’occasione di condividere la felicità che solo un bicchiere di Krug può donare, direttamente con Olivier Krug, discendente del fondatore, membro del comitato di degustazione e Brand Ambassadeur della Maison.

 

Due le cene di degustazione presiedute da Olivier Krug in Italia: la prima si è svolta il 15 maggio all’Osteria della Villetta a Palazzolo sull’Oglio (BS), il giorno seguente invece è toccato all’Ambassade Krug Il Pagliaccio a Roma. I piatti serviti durante la serata sono stati appositamente studiati dagli chef per creare un equilibrio perfetto con gli Champagne della Maison: Krug Grande Cuvée, Krug 2000 e Krug Rosé.

 

Nel 2013 in Italia sono entrati a far parte del circuito Krug Ambassade tre nuovi ambasciatori dello Champagne Krug: l'Enoteca Morini di Reggio Emilia, l’Osteria I Rusteghi di Venezia e il Ristorante Giordano di Cavernago, in provincia di Bergamo.

 

Mauro Freschi, titolare di quest’ultimo locale, ha voluto celebrare la nomina a Krug Ambassade organizzando un aperitivo dedicato alla stampa locale e ai suoi migliori clienti, il 24 maggio. All’Eco di Bergamo ha dichiarato: “Mi sono innamorato di questo Champagne più di 20 anni fa e per me è un grande onore e felicità essere Krug Ambassadeur. Condivido con la Maison Krug la filosofia, improntata all’eccellenza del prodotto. Krug è lo Champagne più ricercato dalla clientela che ne apprezza la qualità. Per noi si tratta di un salto di qualità ma credo che l’Ambassade rappresenti un fiore all’occhiello per tutto il territorio”.

Su un grande tavolo al centro della stanza ci sono circa 15 campioni di vini base (“vins clairs”), prodotti con le uve dell’ultima vendemmia del 2012. Ogni campione corrisponde a un pezzetto di terra con uve e caratteristiche differenti.  Uno per volta, i campioni dei vini base sono degustati e classificati. In questo momento gli enologi condividono le proprie opinioni e sensazioni che sono trascritte sul taccuino tenuto da Eric Lebel, Chef de Cave di Krug. C’è un’atmosfera allegra e spensierata quando i partecipanti richiamano alla mente i profumi e gli aromi che portano a ricordi a cui sono affezionati, come un pranzo in primavera tra amici.

Ogni “pezzetto di terra” ha la possibilità di esprimersi e i vini base che non sono stati soddisfacenti avranno una seconda chance alla prossima degustazione. La ricetta definitiva del nuovo Krug non sarà pronta con questa prima degustazione; ne seguirà un’altra.  “Non ci sono regole fisse e rigide nell’assemblaggio,” conclude Eric Lebel quando chiude il suo taccuino con 3,000 annotazioni. Questi preziosi appunti determineranno quali vini base di quella vendemmia e quali vini di riserva comporranno la perfetta armonia per il nuovo Krug Grande Cuvée.

La porta si chiude sulla piccola stanza dietro l’orologio del cortile e sulla degustazione di un Krug Grande Cuvée che lascerà le cantine Krug intorno al 2020.