Giugno 2016

E’ un momento storico per la Maison Krug, che segna una nuova piccola grande rivoluzione per raccontare ancor di più l’unicità dei suoi Champagne. L’etichetta di Krug Grande Cuvée si presenta con il numero dell’Édition, per rivelare se stessa già al primo sguardo.

La rivoluzione è iniziata già qualche anno fa alla Maison Krug, con l’introduzione di Krug iD, il codice univoco che appartiene ad ogni bottiglia di Champagne che lascia le cantine Krug. Questo codice di 6 numeri non solo individua in modo specifico una determinata Cuvée di Champagne, ma ne racconta la storia nei dettagli. Una storia che nel caso di Krug Grande Cuvée ha molti protagonisti, a partire dagli oltre 120 vini di più di 10 differenti annate che la compongono. Krug Grande Cuvée è il sogno di un uomo, Joseph Krug, che ha compreso che la vera essenza dello Champagne sta nel piacere, e che per questo ha dedicato la sua vita alla ricerca del metodo per offrire il migliore Champagne possibile ogni anno, indipendentemente dalle variazioni della singola vendemmia. Lo Champagne Krug Grande Cuvée è stato ricreato ogni anno a partire dal 1844, la prima vendemmia dalla fondazione della Maison nel 1843, eppure ogni Récréation è un capolavoro unico che per essere realizzato richiede più di 20 anni. Nella primavera del 2016 Eric Lebel, Chef de Caves della Maison Krug, ha creato la 171ème Édition di Krug Grande Cuvée, basata sulla vendemmia 2015. Ed è questa la piccola grande novità: d’ora in poi ogni ricreazione di Krug Grande Cuvée porterà sull’etichetta frontale il numero della nuova edizione del sogno del fondatore Joseph Krug. Ad ogni Édition potranno corrispondere più iD, che indicano differenti lotti di produzione e sboccatura. Ma da oggi ogni Krug Lover potrà scegliere ad un primo sguardo quando aprire una determinata Édition di Krug Grande Cuvée, per apprezzarla nelle diverse sfumature del suo invecchiamento, a partire da quella che giungerà sul mercato italiano da novembre 2016, Krug Grande Cuvée 163ème Édition.

Lo Champagne secondo Olivier Krug deve essere piacere, divertimento e celebrazione, e così come ogni anno è stato inaugurato il Krug World Festival, una serie di eventi che porterà gli Champagne della Maison Krug a festeggiare nelle grandi capitali del Mondo.

Il 20 aprile scorso ha debuttato a Roma il Krug World Festival, con la presentazione ufficiale della Celebration, che ha visto 86 partecipanti da tutto il mondo con la presenza di Olivier Krug, della Presidente Maggie Henriquez e dello Chef de Caves Eric Lebel. L’evento ha avuto luogo nell’eccitante e verace atmosfera del mercato di Campo dei Fiori a Roma, dove le materie prime appaiono nella loro forma più genuina. Lo Champagne Krug ha fatto la sua apparizione in abbinamento con l’ingrediente Krug dell’anno, L’uovo, grazie all’eccezionale presenza dello Chef Yosuke Suga, uno dei 17 Krug Ambassador, direttamente dal ristorante Sugalabo di Tokyo. Il suo piatto “Plein Soleil”, uova al tegamino rese uniche da un caleidoscopio di sfumature date da pinoli tostati, uva passa, mele, alloro, chorizo, zenzero, e crostini al burro è stato l’entusiasmante abbinamento con lo Champagne Krug Grande Cuvée. La cena invece ha riportato il palato al gusto italiano, con i piatti magistralmente ideati dallo Chef della Krug Ambassade di Roma Anthony Genovese. Pochi giorni dopo, a Reims, un ristretto gruppo di giornalisti da tutto il mondo aveva partecipato alla Krug Celebration dedicata alla stampa, un appuntamento cui la Maison Krug tiene particolarmente per raccontare la sua storia e il suo savoir-faire frutto di una lunga e unica tradizione di famiglia e di eccezionali vigneti. In questa occasione gli Champagne Krug Clos d’Ambonnay 2000, Krug Clos du Mesnil 2002 e la Récréation di Krug Grande Cuvée basata sulla vendemmia 2002, sono stati abbinati ai piatti dello Chef belga stellato Sang Hoon Degeimbre.

Se un’App non basta… da oggi l’iD Krug diventa Social, su Twitter.

Il progetto del Krug iD è stato una rivoluzione nella comunicazione della Maison di Champagne Krug. Infatti attraverso un numero composto da 6 cifre, Krug rivela ai Krug Lovers tutti i segreti della bottiglia che stanno degustando, dalla data di dégorgement dello Champagne al numero di vini che fanno parte dell’assemblaggio nel caso di Krug Grande Cuvée. Ma a rendere ancora più immediate queste informazioni da oggi c’è anche Twitter. La Maison ha infatti presentato un innovativo progetto sviluppato per l’instant sharing social network che, attraverso l’uso di hashtag (#) o mention (@) al profilo della Maison, consente di ricevere informazioni personalizzate per ogni bottiglia di Champagne Krug. Basterà digitare il numero di Krug iD preceduto da @KRUG o da #KRUGID e la Maison risponderà in tempo reale con le informazioni relative alla bottiglia identificata. Un modo immediato per entrare nell’affascinante mondo Krug e scoprirne i segreti in qualunque occasione o momento di degustazione e, perché no, un’occasione in più per condividere con altri Krug Lovers le proprie #KrugExperience.

Olivier Krug, pur essendo l’erede di una tradizione centenaria e il discendente dell’antica famiglia Krug, adora la tecnologia e il “live” a dispetto dei formalismi del suo blasone. Così su Twitter e Instagram in molti hanno potuto seguire sul suo profilo via social le #JPLVMH. Curiosi di scoprire di che si tratta?

Nel 2011 il gruppo LVMH ha lanciato l’idea delle “Journées Particulières”, un singolare evento che ogni due anni apre le porte delle Società che fanno parte del gruppo e ne rivela al pubblico le professioni e il savoir-faire. La terza edizione si è tenuta tra il 20 e il 22 maggio scorso, e tra le aziende che sono testimonianza di grande artigianalità europea anche la Maison di Champagne Krug ha aperto le porte della sua sede di Reims a quasi 1100 visitatori. Cercando sui social con hashtag #JPLVMH i momenti più belli raccontati dai partecipanti a queste straordinarie giornate, non potrà sfuggirvi su Facebook il video della diretta del 21 maggio che vede protagonista Maggie Henriquez, Presidente della Maison - mentre racconta la storia unica della produzione dello Champagne Krug iniziata con il sogno del fondatore Joseph Krug (https://www.facebook.com/lvmh/videos/1070284803051577/). Olivier Krug ha condiviso su Instagram e su Twitter molte immagini di queste giornate incredibili, ed è emozionante poterle rivivere attraverso il suo.

"Lo stile e la qualità di Krug sono costruiti su una combinazione di fattori interconnessi tra loro. Ogni dettaglio contribuisce all’insieme, ma i dettagli avrebbero poco significato se fossero staccati dall’insieme” Henri Krug

 

Quando nel 1970 Henri Krug venne nominato direttore generale della Maison, aveva solo 25 anni. Suo padre Paul Krug II aveva capito che per Henri era arrivato il momento di imparare ad amministrare i vigneti, le cantine e i processi produttivi a cominciare dagli assemblaggi, mentre suo fratello Rémi intraprendeva la strada di ambasciatore della Maison dedicandosi alle vendite internazionali e alle strategie di marketing e comunicazione. Meno di 10 anni dopo Henri decise di formare un “comitato di degustazione” composto dai principali viticoltori e da persone della direzione della Maison, per poter approfondire l’importante fase di degustazione dei vini di base destinati all’assemblaggio dei differenti Champagne. In questo modo non solo Henri riuscì a tramandare l’eredità culturale e lo stile della Maison, ma ebbe il merito di rinsaldare gli importantissimi legami tra Maison e fornitori di uve, un sodalizio alla base dell’eccellenza della materia prima che compone ogni Champagne Krug. Henri rimase a capo della produzione della Maison per lasciare la sua carica di direttore al figlio Olivier nel 2009, pur avendo avuto al suo fianco dal 1998 Eric Lebel, oggi Chef de Caves e custode dello spirito Krug come se fosse stato un membro della famiglia.