Giugno 2015

Alla Maison Krug è tempo di brindare, per celebrare la conclusione dell’annata precedente, chiudendo finalmente le porte della cantina dove riposeranno e matureranno sui lieviti le nuove Cuvée di Champagne. Ma per un gruppo di Wine Experts provenienti da tutto il mondo è anche un’occasione per brindare alla nuova annata, ed immergersi nell’arte della creazione degli Champagne Krug.

Il 14 aprile scorso i cancelli della Maison Krug in Rue Coquebert si sono aperti per accogliere uno speciale gruppo di visitatori, circa 20 giornalisti “wine experts” provenienti da tutto il mondo, giunti a Reims per celebrare la vendemmia passata e dare il benvenuto alla nuova annata tra i filari delle vigne della Maison. La Krug Celebration dedicata ai Wine Experts è dunque un momento straordinario per immergersi completamente nell’universo Krug, respirarne la visione, affondare le mani nella materia prima dei vini e riempirsi gli occhi del verde scintillante dei vigneti che salutano l’arrivo della primavera prima della fioritura. Quest’anno il primo appuntamento è stato un déjeuner sur l’herbe in uno dei “giardini” più suggestivi della Maison, il Clos du Mesnil: sotto gli alberi di fronte al pressoir, Olivier Krug ha dato il benvenuto ai suoi ospiti insieme ad Eric Lebel con un calice di Clos du Mesnil 2003, anticipando una piccola verticale con le annate 2000 e 1985, e raccontando l’origine di questo Champagne frutto di uno Chardonnay  “solista” straordinario. In serata, nell’atmosfera quasi magica del tramonto a Clos d’Ambonnay, c’è stata la prima apparizione ufficiale dello Champagne Clos d’Ambonnay 2000 (ID 413063  ), ultimo vintage della celebrata etichetta di Pinot Noir della maison Krug. A seguire una cena suggestiva con abbinamenti studiati dallo chef belga Julien Burlat per una sequenza di Cuvée da brivido, che ha visto sfilare Clos d’Ambonnay 1995, Krug 2000 (ID 313041) e per il gran finale Krug Collection 1982 in Magnum. Per una perfetta conclusione è stata scelta una Jeroboam   di Krug Grande Cuvée, quasi ad anticipare uno dei momenti più coinvolgenti della due giorni dedicata alla Krug Celebration a Reims, ovvero il laboratorio dedicato alla ri-creazione dello Champagne iconico della Maison, Krug Grande Cuvée. Accolti alla Maison Krug dalla Presidente Maggie Henriquez, i Wine Experts sono stati “Chef de Caves” per due ore, con il compito di assaggiare 22 vini tra vins clair dell’annata 2014 e vins de réserve di annate precedenti, per sperimentare l’emozione della creazione del perfetto assemblaggio. Krug Grande Cuvée è infatti la sinfonica eredità lasciata da Joseph Krug ai suoi discendenti, progetto di vita ancor prima che filosofia aziendale, e miracolo di artigianalità che rivive ogni anno per mano di Eric Lebel e di un ristretto team di assaggiatori, enologi ed agronomi. Sono loro a perfezionare con ogni annata la composizione del simbolo della grandezza creativa della Maison Krug - basandosi sull’assaggio di un centinaio di vins clairs provenienti da tutta la Champagne a cui si aggiungono i vins de réserve che la Maison conserva gelosamente nelle sue caves di Reims - per arrivare alla definizione perfetta dello stile Krug condensato in un calice di puro piacere.

Un fuori programma straordinario ad una cena esclusiva: così è stato presentato Krug Clos d’Ambonnay 2000 all’evento dedicato ai Krug Ambassadors italiani tenutosi a Milano, con un menù “Krug - I say Potato you say Potato” ideato dallo chef Enrico Bartolini. Volete sapere com’è andata?

 

Il celebre scrittore e gastronomo spagnolo Manuel Vàzquez Montalbàn disse "Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare". E ciò che accade con il cibo è simile a quello che succede con lo Champagne Krug, che ha una storia avvincente da raccontare con ogni calice e ogni bottiglia, da scoprire anche attraverso il Krug ID. Ma se creare uno Champagne Krug è un atto artigianale di precisione frutto di una eredità stilistica da perpetuare nelle diverse vendemmie, dare vita ad un menù per una cena è un atto creativo artistico prima di tutto cerebrale, seguito solo successivamente dall’esecuzione manuale. I piatti nascono nella mente dello chef come una combinazione di stimoli sensoriali, di suggestioni e riflessioni, di esperienze personali custodite nella memoria, elementi che concorrono a definire un quadro di riferimento all’interno del quale lo chef tratteggia le sue intuizioni. Enrico Bartolini ha firmato il menù della serata dal tema “I say Potato, you say Potato” dedicata ai Krug Ambassadors italiani, tenutasi lo scorso 3 giugno nel temporary restaurant Priceless sul tetto di Piazza della Scala a Milano. Gli abbinamenti creati per l’occasione hanno visto protagonista la patata, non solo ingrediente amato dallo chef Bartolini che ne ha fatto un piatto iconico come “Patata soffice, uovo e uova”, ma anche ingrediente dell’anno 2015 per Krug, che ne propone la riscoperta gourmand attraverso degustazioni e cene a tema.   Ad aprire la serata però è stato un entrée ispirato al favourite pairing dell’eclettica star Madonna – che lo ha dichiarato in un Tweet alla domanda di un fan “what is your guilty pleasure?”: Krug Rosé con patatine fritte e ketchup. Ma il fuori programma inatteso e sensazionale è stato l’abbinamento last minute con Krug Clos d’Ambonnay 2000, appena arrivato in Italia dopo la presentazione ufficiale in anteprima a Reims, con un “Bon bon di foie gras e mango”. Nel calice dorato brillante Krug Clos d’Ambonnay 2000 ha conquistato tutti con il suo profilo generoso e profondo, tra aromi di brioche, caramello e spezie che al palato si sono rivelate in una cremosa freschezza, dal finale prolungato e leggermente agrumato. Una serata che ha visto fondersi due eccellenze gourmand, Krug e lo chef Enrico Bartolini, che insieme hanno dato forma ad un’esperienza sensoriale difficile da dimenticare.

Immerso tra le vigne e i boschi della Franciacorta, un Relais unico con la celebre Spa Henri Chenot, un Bistrot VistaLago e un Ristorante gourmand. Se l’Albereta non vi sembra ancora un paradiso meraviglioso a pochi chilometri da Milano, abbiamo altri argomenti per convincervi, ad esempio gli Champagne Krug.

Il 20 maggio scorso il giovane chef pugliese Fabio Abbattista - classe 1977 e una serie di esperienze tra Atene, Parigi, Londra e Milano - ha dato il benvenuto agli ospiti della cena “Krug Experience” alle tavole del ristorante LeoneFelice all’interno del Relais L’Albereta di Erbusco.  Dapprima, la sua interpretazione in chiave italiana della vivace tradizione dei bistrot parigini ha animato la terrazza del VistaLago, ma ora con LeoneFelice lo chef si propone di declinare i sapori della sua cucina di casa con la tradizione del territorio dall’anima gourmet. Sulle tavole del Relais L’Albereta sfilano così sia il prêt-à-porter che la “haute couture” gastronomica, e quale migliore occasione di inaugurare le cucine del ristorante LeoneFelice se non una cena dedicata alla Krug Experience. Ad accompagnare Krug Grande Cuvée, Krug Vintage 2003, Krug Clos du Mesnil 2003 e Krug Rosé, un menù di grande raffinatezza: Crudo di gamberi viola gazpacho e burrata, Cotoletta di triglia al bergamotto e finocchio fondente, Risotto con asparagi bianchi bagoss e the nero, Filetto di fassona alla pizzaiola e per concludere Nuvola di lamponi al Karkadé. Senza dubbio un’esperienza avvincente alla scoperta del lato più gastronomico e versatile degli Champagne della Maison Krug, che ha davvero conquistato i palati dei Krug Lovers, in un contesto di grande fascino ed eleganza.

 

La bellezza è sempre una fonte di ispirazione: lo dicono gli artisti capaci di creare meravigliose opere, dalla pittura, alla poesia, fino alla composizione musicale. Un animo ispirato è connesso con la parte più profonda di se, ed è capace di far fluire sensazioni ed emozioni di grande intensità. E’ stata quindi una serata milanese dalla doppia ispirazione quella che ha visto sul palco insieme alla sua arpa la celebre musicista e compositrice Cecilia Chailly per il lancio in Italia di Krug & Music, e gli Champagne della Maison Krug insieme. Cecilia Chailly è una musicista e autrice dall’intensa carriera classica e contemporanea, il cui stile musicale è ricco di contaminazioni jazz e classiche: un mondo definito “profondamente toccante e meditativo” dal cantante Sting, che rende Cecilia Chailly un’artista unica ed eclettica. L’abbiamo intervistata prima della sua performance in occasione del lancio dell’App “Krug & Music” che la vede protagonista, e con lei abbiamo stappato una bottiglia di Krug Grande Cuvée. 

 

 

 

 

Come un vero reporter, con un annuncio di due lingue, il direttore della Maison Olivier Krug mostra su Twitter l’accenno della fioritura per i primi grappoli di Chardonnay nella preziosa vigna di proprietà della Maison Krug Clos du Mesnil. Olivier Krug non ha mai fatto mistero del suo amore per le vigne più che per la cantina, ed insieme allo Chef de Caves Eric Lebel è solito visitare personalmente i vigneti di proprietà della Maison Krug per osservare l’andamento dell’annata. La fioritura è forse il momento più importante per l’uva, insieme alla vendemmia, che Olivier Krug annuncia già sarà tra circa 100 giorni da ora, come vuole la tradizione. E’ sempre un’emozione anche se si ripete ogni anno e anche se alla Maison Krug i frutti di questa fioritura si potranno assaggiare in forma di Champagne solo tra almeno 10 anni. L’eccellenza ha bisogno di tempo!

Chef Enrico Bartolini

Ambassade Devero                                                                                                                                  

 

Ingredienti

300 gr. di patata cotta

200 gr. di latte bollito (alcuni tipi di patata potrebbero richiedere più latte)

200 gr. di panna bollita

Brodo vegetale

Olio buono

Capperi dissalati, asciugati bene e tritati

Uova di salmone Balik

2 dadi di limone a vivo

Prezzemolo tritato

Tuorlo montato a bagnomaria con vino bianco, burro e sale

Procedimento

Bollire latte e panna. Cuocere le patate pelate e tagliare a dadi per 8 minuti in acqua bollente salata. Frullare le patate con il latte e la panna, aggiungere il brodo e l’olio extra vergine. Aggiustare di sale e versare nel sifone con due cariche. Soffiare nel piatto fondo e cospargere con capperi tritati, limone a vivo, prezzemolo tritato, uova di salmone Balik, germogli e zabaione sapido montato a bagnomaria con l’aiuto di una frusta.

02/07/2015: Krug Experience Dinner @ Adduci's Milano Ristorante e Pizza

Via Domenico Ghidoni, 66, Ospitaletto (Brescia)

Per informazioni contattare 030-6840489

06/07/2015: Krug Experience Dinner @ Ristorante Il Salotto

Via Giacomo Matteotti, 84, Crevalcore (Bologna)

Per informazioni contattare 051-6800592

15/07/2015: Krug Ambassade Dinner @ Ristorante Il Pagliaccio (** Michelin)

Via dei Banchi Vecchi 129a, Roma

Per informazioni contattare 06-68809595

 28/07/2015: Krug Experience Dinner @ Ristorante Al Porto

Lungomare D'Annunzio 2, Cervia (Ravenna)

Per informazioni contattare 0544-971823