Febbraio 2016

THE KRUG LOVERS LETTER

In occasione dell’anteprima italiana dedicata alla stampa per il lancio del tanto atteso Krug 2002 Olivier Krug ha annunciato: “Sono qui per dirvi che finalmente ho la risposta alla domanda che mi sento fare da più di 4 anni, e cioè - quando uscirà Krug 2002?”.

Nessun luogo poteva essere più emblematico per l’anteprima italiana ufficiale di Krug 2002 della “Vigna di Leonardo”, la vigna che nel 1498 Ludovico il Moro, duca di Milano, regalò a Leonardo da Vinci e recentemente ritornata alle origini nei giardini della Casa degli Atellani. Un luogo che è un inno al vino come creazione d’arte artigianale, frutto della sensibilità per la terra e la vite di un uomo geniale come Leonardo. Una consonanza che ritroviamo nella storia di Joseph Krug e nella sua idea di realizzare il capolavoro più alto dello Champagne, con la complessità e la costanza nel tempo di Krug Grande Cuvée. Eppure a Milano si è celebrata soprattutto la cuvée millesimata Krug 2002, a 13 anni dalla vendemmia dei preziosi grappoli di questo Champagne già leggendario per la perfezione dell’annata. Era già accaduto quando la Maison Krug decise di anticipare l’uscita del millesimo 1989 per lasciar attendere lo straordinario 1988, e così è stato per questo 2002, definito nella sua elegante ricchezza “Ode alla natura”. Ad accogliere la tanto attesa première di Krug 2002, un’altra creazione artistica di superba maestria, ovvero il menù ideato per l’occasione dallo Chef Antonino Cannavacciuolo. Due stelle Michelin e un’energia tutta partenopea, con uno stile decisamente inconfondibile e personale: Antonino Cannavacciuolo si è superato nel creare piatti dai sapori autentici, di grande semplicità eppure dalla raffinata ricchezza, fondati sul profondo rispetto delle materie prime, e perfetti per accompagnare la personalità degli Champagne Krug. E non poteva mancare una musica di grande classe: le vibrazioni della voce di Lidia Schillaci, accompagnata da musicisti d’eccezione hanno creato l’atmosfera perfetta per predisporre i sensi al piacere della scoperta della nuovissima annata Krug 2002. 

Versate Krug 2002 nel bicchiere. Chiudete gli occhi, avvicinate il calice alle labbra, sorseggiate, e lasciatevi trasportare dallo Champagne e dalla musica.Il rituale di degustazione Krug esalterà il crescendo di sensazioni di Krug 2002, uno Champagne intenso, fresco, avvolgente e di straordinaria eleganza.

Ogni Millesimato Krug viene creato per cogliere la natura profonda di una particolare annata, catturandone lo spirito peculiare attraverso l’inconfondibile stile Krug, e così è avvenuto per l’annata 2002. Quando nel 1848 il fondatore Joseph Krug nel suo taccuino definì la sua idea di Champagne fu molto chiaro: Cuvée n.1 la ricreazione ogni anno dell’espressione più piena di Champagne, divenuta poi Krug Grande Cuvée - e Cuvée n.2, ovvero il Millesimato, dove l’ossessione per il dettaglio di Joseph Krug si focalizzava sul racconto delle circostanze di un’annata specifica. Krug 2002 è la storia di un Millesimato che accondiscende una natura perfetta, una vendemmia straordinariamente generosa che rivela tutti i segreti racchiusi in ogni bottiglia attraverso il Krug ID (414071). Lo Chef de Caves Eric Lebel l’ha descritta come un’annata di grande equilibrio, molto costante e segnata da un’epoca di vendemmia solare che ha fatto maturare perfettamente l’uva. I vini si presentavano da subito rotondi, ricchi, dominati dal frutto, e al momento della creazione della cuvée, l’assemblaggio – 40% Pinot Noir, 39% Chardonnay e 21% Meunier – si è trasformato in un’ode alla Natura: “Agrumi canditi e freschi, frutta tropicale, frutta bianca e gialla, fresca e in confettura, tutta intensamente presente, a formare un crescendo sia ricco che delicato”. Nei quasi 13 anni in cui Krug 2002 è maturato nelle cantine della Maison, lo Champagne ha raggiunto struttura, intensità e una raffinatissima freschezza, elementi che già ora rendono evidente il suo eccellente potenziale di invecchiamento. Per celebrare l’eccellenza di Krug 2002 la Maison ha pensato ad un abbinamento straordinario, quello con il genio musicale e la voce piena e profonda di Gregory Porter, un baritono di elevate capacità vocali noto per le sue performance jazz con contaminazioni soul e funk. Ogni anno la Maison invita musicisti di grandissimo livello a comporre una speciale playlist che riflette ciò che hanno provato quando sono entrati in sintonia con gli Champagne Krug. Dall’album “Liquid Spirit” l’artista ha selezionato “No Love Dying” per l’abbinamento allo Champagne Krug 2002, dove ha ritrovato un “perfetto equilibrio, simmetria ed eleganza”.

Olivier Krug ha rivelato su instagram e twitter la presentazione italiana a Milano di Krug 2002. Una giornata intensa e ricca di emozioni, dalla scoperta della cucina dello Chef Antonino Cannavacciuolo alla passeggiata nella Vigna di Leonardo.

Ogni straordinaria bottiglia di Champagne Krug, porta nel mondo la filosofia inimitabile della Maison Krug, e l’attesissima annata 2002 è stata accolta dai Krug Lovers con grande entusiasmo.

“Dopo Londra, New York, Hong Kong e Singapore, Krug 2002 si svela finalmente a Milano e Parigi” e aggiunge “Quale luogo più speciale della vigna di Leonardo Da Vinci per celebrare l’arrivo di Krug 2002?” Così Olivier Krug sintetizza le emozioni della giornata trascorsa con la stampa e i sommelier dell’alta ristorazione cui ha presentato Krug 2002.

Chef Leonardo Vescera
Ambassade Il Capriccio di Vieste
 
Ingredienti
  • 200gr di pasta all’uovo
  • 4 tuorli d’uovo a pasta gialla
  • 100gr di pecorino ( tipo romano)
  • 200cc di latte fresco intero
  • 50gr di guanciale
  • 2 ricariche di gas per sifone
  • 50cc olio extra vergine 50 cc
  • 2 gr di lecitina di soia
  • Pepe in grani
  • Fiori eduli
Procedimento
  • Amalgamare i tuorli d’uovo con 20gr di pecorino e poco pepe e montarli, versarli nei tappetini silpat a forma di semisfera e abbattere a -18°.
  • Tagliare il guanciale con l’aiuto di un'affettatrice molto sottile e farlo asciugare nel forno a 120°, appoggiandolo su un tappetino silpat fino a renderlo croccante.
  • Stendere con il mattarello la pasta molto sottile, tagliare a quadri di 8 cm di lato al centro posare l’uovo abbattuto e chiudere formando dei fagottini.
  • Preparare la spuma di pecorino facendo sciogliere il pecorino con il latte fino a formare una fonduta, versare il composto nel sifone, caricare di gas e tenere in caldo a 60°.
  • In una padella riscaldare l’olio ed emulsionare con acqua di cottura, cuocere i fagottini per 2 min e amalgamare.
  • Nel piatto posizionare i fagottini, sifonare il pecorino, adagiare il guanciale, creare l’aria emulsionando: pepe pestato, olio lecitina e acqua.
  • Guarnire con fiori eduli.