Agosto 2017

Un’afosa serata milanese di mezza estate, che tra le mani dello Chef Antonio Guida si trasforma in un’ escursione in un bosco ricreato nel dehor del Mandarin Oriental, dove fioriscono Magnum di Krug Grande Cuvée ad accompagnare il nuovo protagonista degli abbinamenti Krug, il fungo, in tutte le sue varietà.

 

Lo Chef Antonio Guida del Ristorante Seta del Mandarin Oriental di Milano, Krug Ambassade da qualche tempo, è il protagonista scelto dalla Maison Krug per interpretare il Single Ingredient 2017. Dopo l’uovo e la patata, è stato presentato il nuovo ingrediente di quest’anno per solleticare la creatività degli Chef delle Krug Ambassades nella realizzazione degli abbinamenti ideali con gli Champagne della Maison Krug. Il fungo è il protagonista di “Krug x Mushroom”, una sfida non da poco viste le caratteristiche di intensità aromatica che varia dal selvatico al vegetale nelle diverse tipologie di funghi, nonostante cotture innovative che ne possano valorizzare profumo, texture e gusto. Ospite d’onore della serata a fare gli onori della Maison Krug è stato lo Chef des Caves Eric Lebel, che ha introdotto la 163ème Édition di Krug Grande Cuvée, servita in Magnum per accompagnare la sequenza di degustazione dello Chef. Tra i piatti presentati, il Risotto con funghi trombetta, una Royale con pollo, salsa alle ortiche e funghi porcini, i funghi Orecchie di Giuda con scampi alla curcuma, la Terrina di piccione ai porcini e un prelibato soffice Zabaione ai funghi, salsa all'uvetta e polvere di caffè. L’abbinamento con la 163ème Édition di Krug Grande Cuvée, realizzata sulla base del vino più giovane appartenente alla vendemmia 2007 e il più vecchio risalente al 1990, si è mostrato particolarmente vincente anche grazie al formato Magnum, che aggiunge a quel tocco di freschezza una gioiosa complessità gustativa. Ancora una volta Krug Grande Cuvée dimostra di saper duettare splendidamente anche con le preparazioni più audaci, sfoggiando quell'eclettica predisposizione gourmand che i Krug Lovers di tutto il mondo riconoscono ed apprezzano Édition dopo Édition.

Si aprono i cancelli della Maison Krug mostrando un inedito restyling, ideato per accogliere gli ospiti in una coinvolgente immersione nella filosofia Krug, un racconto fatto di storia, savoir-faire e grandi sogni.

Quando Joseph Krug iniziò la produzione del suo Champagne, scelse una località produttiva in una zona periferica a Châlons-sur-Marne, ma non appena decise di voler lasciare il suo sogno in eredità al figlio Paul, avviò l’acquisto di alcuni terreni in una nuova zona produttiva all’interno della città di Reims. Proprio al 5 di Rue de Cocquebert nel 1866 si insediò la produzione dello Champagne Krug, e col tempo accanto al quartier generale della Maison venne costruita anche la casa della famiglia Krug, dove anche Olivier Krug – che oggi ne rappresenta la sesta generazione – ha trascorso la sua infanzia. Dopo una ristrutturazione a inizio secolo prima della Grande Guerra, e un successivo rinnovamento attorno al 1960, la Maison Krug ha affrontato per la prima volta negli scorsi mesi un vero e proprio restyling, firmato con grande sensibilità dall’architetto e interior designer Stéphanie Ledoux. Oggi i giardini con alberi e roseti, e gli edifici che prima erano parte delle abitazioni private, risplendono di una nuova vitalità. Varcando il cancello color “dark cherry”, il colore ufficiale del brand Krug ispirato al taccuino su cui Joseph prendeva gli appunti delle sue creazioni, ci si immerge completamente nell’affascinante unicità dell’universo Krug. Il cuore pulsante della rinnovata Maison è la sala di degustazione, dove spicca la parete chiamata “The 400 Wine Wall”, una libreria di 400 bottiglie di vino multicolori illuminate,  che rappresentano in modo emblematico l’assemblaggio dei 250 vini base e 150 vini di riserva che compongono Krug Grande Cuvée, lo Champagne iconico della Maison Krug. 

Dopo la prima edizione dello scorso anno a Roma, a fine giugno Reims si è accesa per il Krug World Festival, e la rinnovata Maison Krug ha accolto i propri ospiti con musica, alta gastronomia e un pizzico di tecnologia. 

Per dare il benvenuto alla nuova Édition appena ricreata di Krug Grande Cuvée la 172ème, la Maison Krug si è vestita a festa.   Nato dall’idea di Joseph Krug nel 1843 , Krug Grande Cuvée, con il suo assemblaggio di oltre 400 vini di annate diverse, per offrire ogni anno la massima espressione dello Champagne indipendentemente dalle caratteristiche dell’annata è ancora oggi assolutamente unico al mondo. Numerosi gli ospiti del Krug World Festival di Reims, primi fra tutti gli Chef delle Krug Ambassades e i giornalisti provenienti da tutto il mondo, che hanno preso parte all’evento nei rinnovati giardini della Maison Krug. Dopo il pranzo “The Wild Lunch” dedicato a Krug Rosé 21ème Édition - un’affascinante esperienza di abbinamento con foie gras e carciofi, agnello e bistecca - la rinnovata dimora della famiglia Krug ha aperto i suoi cancelli per una serata musicale. A scandire il ritmo del Krug World Festival, quest’anno si sono susseguite le performance di Lianne La Havas, Sly Johnson e Jacky Terrasson, il “pianista della felicità”, ciascuna ad accompagnare la degustazione di un diverso Champagne Krug. In abbinamento i piatti dello Chef Arnaud Lallement, tre stelle Michelin a Tinqueux poco fuori Reims, del leggendario ristorante L’Asiette Champenoise. Ed è proprio lui l’asso nella manica gourmand della Maison Krug, perché Arnaud Lallement è stato scelto per supervisionare le esperienze gastronomiche che la Maison Krug, nella sua nuova splendida veste, offrirà ai suoi speciali visitatori.